
Abito, velo e vento: come cambiano le fotografie della sposa
Tessuti in movimento
Il vento è l'unico modo per vedere l'aria
In Puglia il vento c'è quasi sempre. Sul mare si alza dal primo pomeriggio, nei vicoli dei borghi si incanala, in campagna arriva a folate tra gli ulivi. Le coppie lo temono. Noi lo aspettiamo.
Un abito fermo è un abito. Un abito che si muove racconta che eravate lì, in un posto vero, in un giorno preciso. E il velo è l'unica cosa che avete addosso capace di rendere visibile qualcosa che non si vede: l'aria.
Che cosa cambia davvero nelle foto quando c'è vento?
Tre cose. La prima è la forma: il velo si allunga, il tulle si apre, lo strascico smette di essere un peso a terra e diventa una linea che continua la figura.
La seconda è il ritmo della serie. Con il vento le foto si differenziano tra loro, perché ogni folata cade in modo diverso: dieci scatti dello stesso istante diventano dieci immagini, non dieci copie.
La terza è la luce, ed è il vero motivo tecnico. Il tulle è semitrasparente: in controluce, con il sole basso dietro di voi, si accende. Il velo diventa una lampada morbida che vi avvolge il viso e riempie di luce anche le ombre sotto gli occhi. Senza vento quel velo sta piatto sulla schiena e quell'effetto non esiste.

Da che parte deve arrivare il vento?
È l'unica cosa che decidiamo noi, e cambia tutto. Se il vento arriva alle vostre spalle il velo vi finisce sul viso e nei capelli: si vede tulle, non si vedono gli occhi, e la foto è persa.
Se arriva di fronte o di tre quarti, il velo si stende dietro di voi e disegna la figura. Per questo, prima di scattare, giriamo la coppia: non per la posa, per la direzione dell'aria. In riva al mare lo facciamo di continuo, e sul matrimonio in spiaggia abbiamo raccolto foto e vincoli di quel tipo di giornata.
L'altro accorgimento è il tempo di scatto. Per congelare il tulle nitido serve un tempo rapido, per lasciare una scia leggera si scende un poco. Sono due fotografie diverse dello stesso istante e di solito le facciamo entrambe, poi si sceglie con calma.
Il velo che avete scelto decide la fotografia
Non tutti volano, e conviene saperlo prima di comprarlo
Tulle leggero e lungo
Il migliore con il vento. Si alza con poco, si accende in controluce e regge bene anche il lancio a mano.
Velo corto o a gabbietta
Non vola e non deve volare. Sta sul viso e cambia lo sguardo: è un'altra fotografia, più vicina, più ritratto.
Velo pesante o bordato in pizzo
Il bordo lo appesantisce e lo tiene basso. Molto bello da fermo, deludente al vento: meglio non contarci.
Niente velo
Si lavora sull'abito. Gonne ampie e tessuti leggeri fanno lo stesso lavoro, ma serve una folata più decisa.
E l'abito? Dipende dal tessuto, non dal prezzo
Un abito in mikado o in raso pesante resta fermo con qualunque vento: è un abito da statua e si fotografa così, con linee pulite e pose ferme. Chiffon, georgette, organza e tulle si muovono anche con la brezza di sera.
Sulle gonne ampie il vento fa un lavoro utile: apre lo strascico e toglie quell'effetto sacco che si vede nelle foto scattate in una giornata immobile. Basta poco, non serve una raffica.
Un'avvertenza pratica: lo strascico raccoglie tutto. Sabbia in spiaggia, terra tra gli ulivi, foglie nei viali. Portate una spazzola morbida e qualcuno che vi aiuti a sollevarlo negli spostamenti. Qualcosa si sistema in fase di sviluppo, ma la sabbia in controluce si vede e resta lì.
Nei vicoli e nei viali il vento si comporta in modo diverso
Nei borghi il vento si incanala tra le pareti: arriva a raffiche, in una direzione sola e molto più forte del previsto. Un vicolo stretto è una galleria del vento naturale e per il velo è perfetto, a patto di sapere da che lato spinge.
Nei viali alberati succede il contrario: gli alberi frenano tutto e sotto le chiome l'aria è quasi ferma. Lì si lavora sulla luce che filtra tra le foglie, non sul movimento. Ogni posto ha la sua regola, e le location per il matrimonio in cui lavoriamo sono raccolte una per una.
In campagna e tra gli ulivi il vento cala al tramonto. È un motivo in più per non spostare i ritratti troppo avanti nella serata: mezz'ora dopo può essere tutto immobile, e il velo non si alza più.

Il velo si capisce meglio in movimento
Pochi secondi di ripresa dicono più di dieci fotografie
Come si gestisce il vento senza rovinare capelli e trucco?
Quattro accorgimenti, tutti a costo zero. Il primo: dite all'acconciatore che ci sarà vento e chiedete una tenuta vera, non un'acconciatura da interno. Il secondo: forcine di scorta nella borsa di una testimone, non nell'auto parcheggiata lontano.
Il terzo: un rossetto e una cipria a portata di mano, perché il vento asciuga le labbra e sposta la cipria. Su questo, e su tutto quello che conviene dire alla make-up artist, abbiamo scritto trucco sposa e foto.
Il quarto: cinque minuti di margine. Se la folata non arriva si aspetta, se arriva troppo forte ci si sposta dietro un muro e si fanno i ritratti fermi. Nessuna delle due cose si può fare di corsa, ed è questo il motivo per cui i ritratti degli sposi hanno una loro finestra dentro la giornata: come la costruiamo lo raccontiamo nel servizio fotografico di matrimonio.
Il resto è questione di guardare le foto e non le previsioni: nei matrimoni fotografati si vede bene la differenza tra un velo lasciato al caso e un velo messo nella direzione giusta.
Domande sul velo e sul vento
Se c'è troppo vento le foto si rovinano?
No, cambiano. Con raffiche forti si scatta di più e si sceglie di meno, ci si ripara per i ritratti fermi e si esce allo scoperto per quelli in movimento. In Puglia la giornata senza un filo di vento è più rara di quella ventosa.
Il velo lo lanciate voi?
Di solito lo apre una persona vicina, spesso una testimone o la madre, restando fuori dall'inquadratura. Serve una mano che lo sollevi al momento giusto: da solo il velo si alza raramente come vorremmo.
Conviene togliere il velo per i ritratti al tramonto?
Dipende dal velo. Se è lungo e leggero conviene tenerlo, perché in controluce è la cosa più bella che avete addosso. Se è corto o pesante spesso si toglie dopo la cerimonia e si lavora sull'abito.
Con il vento si può fare la cerimonia all'aperto?
Sì, mettendo in conto che tovaglie, fiori e capelli si muovono e che l'audio delle riprese ne risente. Un riparo sul lato da cui arriva l'aria risolve gran parte del problema, e va deciso il giorno prima, non un'ora prima.
Raccontateci dove vi sposate
Con la location e l'orario vi diciamo dove tira vento e a che ora conviene fare i ritratti.





