La sposa riflesso specchio acqua
Come lavoriamo

Le foto dei preparativi della sposa: quanto tempo serve davvero

Il mattino della sposa

L'unico momento della giornata che decidete voi

I preparativi sono l'unica parte del matrimonio che potete davvero governare. Tutto il resto ha un orario deciso da altri: il parroco, il ristorante, il traffico, gli invitati che arrivano prima del previsto. La stanza in cui vi vestite no, quella è vostra.

Ed è anche il momento in cui si perde più tempo, quasi sempre per lo stesso motivo: nessuno ha detto all'acconciatore a che ora deve avere finito davvero.

Quando arriva il fotografo ai preparativi?

Di solito arriviamo mentre il trucco è ancora in corso e l'abito è appeso. Non serve che siate pronte: serve il contrario. Le foto dei preparativi vivono di cose che stanno succedendo, non di persone sedute che aspettano noi.

Nella nostra esperienza servono dai sessanta ai novanta minuti dal nostro arrivo all'uscita di casa. In meno di un'ora si fa, ma qualcosa si taglia: o i dettagli, o le persone, o l'uscita. Più di novanta minuti raramente serve, e i preparativi lunghi stancano tutti prima ancora della cerimonia.

Il conto si fa all'indietro. Fissate l'ora in cui dovete uscire di casa, togliete il tempo per il fotografo, togliete i quindici minuti che si perdono sempre: quello è l'orario in cui il trucco deve essere finito. Non l'ora in cui deve iniziare.

Che cosa entra in quei novanta minuti

Cinque blocchi, ognuno con il suo tempo

I dettagli

Scarpe, fedi, bouquet, orecchini, l'invito, il profumo. Si fotografano con calma alla finestra, prima che la stanza si riempia. Sono dieci minuti se li avete raccolti in un posto solo, venticinque se sono sparsi in tre stanze.

La fine del trucco

Gli ultimi passaggi, lo specchio, le mani della truccatrice. È il momento in cui il viso è pronto e la tensione si vede ancora.

La vestizione

Il tratto più lungo. Un abito con i bottoni o con il corsetto porta via da solo dieci o quindici minuti, e non si può accelerare.

Le persone

Vostra madre, vostro padre, le sorelle, le amiche. Sono le foto che riguarderete più spesso e sono anche quelle che nessuno mette in programma.

L'uscita di casa

Le scale, la porta, la macchina. Se piove cambia tutto e servono alcuni minuti in più.

La sposa alla finestra nella luce dei preparativi

La stanza conta più della luce che sperate di avere

Una camera con una finestra grande e una parete chiara vale più di qualunque flash. La luce di finestra è morbida, arriva di lato e non appiattisce il viso: è la luce con cui si fotografano i preparativi da sempre.

Quello che rovina le foto non è la luce, è il disordine. Le valigie aperte, gli asciugamani, le bottiglie, la borsa del trucco sul letto. Noi spostiamo quello che possiamo, ma spostare venti oggetti costa dieci minuti che poi mancano altrove.

Se la stanza la scegliete voi, chiedete due cose: una finestra e un muro libero. Se la stanza ve la trovate, sgomberate il lato della camera vicino alla finestra e lasciate il resto ammucchiato fuori campo. Funziona sempre.

Come si vede una mattina di preparativi

Dettagli, mani, sguardi: la parte più tranquilla della giornata

Ritratto la sposa velo sul visoLa sposa lancia velo terrazzaDettaglio abito la sposa bottoniLa sposa corridoio vista portoLo sposo preparativi con mammaLa sposa finestra vista porto

Che cosa fa perdere tempo, in concreto?

Tre cose, sempre le stesse. La prima: l'acconciatura che finisce in ritardo, perché a farsi i capelli non c'è solo la sposa ma anche la madre, le sorelle e due amiche. Se il parrucchiere viene a casa, chiedete l'orario di fine per ciascuna, non l'ora di inizio.

La seconda: l'abito che nessuno ha provato a chiudere. Bottoni piccoli, un corsetto da stringere, un gancio nascosto sotto il tulle. Se qualcuno lo ha già allacciato almeno una volta, si va spediti.

La terza: i telefoni. Dieci persone che riprendono la vestizione entrano in tutte le inquadrature. Non chiediamo di spegnerli, chiediamo trenta secondi liberi nei momenti che contano: quando entra vostro padre, quando vi vedete allo specchio la prima volta.

L'uscita di casa è una fotografia, non un trasferimento

Il momento in cui uscite è quello con più emozione vera di tutta la mattina: i parenti sul pianerottolo, i vicini alla finestra, vostro padre che non sa dove mettere le mani. Dura novanta secondi e non si ripete.

Per questo chiediamo di non farlo di corsa. Se siete già in ritardo si esce e basta, e quelle foto si perdono. Un margine di cinque minuti in quel punto vale più di mezz'ora guadagnata prima.

Se piove, il piano cambia: si usa l'androne, l'ombrello entra nella scena e si scattano meno foto ma più vicine. Il modo in cui progettiamo la giornata insieme a voi è spiegato nella pagina su come lavoriamo al matrimonio.

La cerimonia in chiesa vista dagli invitati

E se ci si prepara in due case diverse?

Succede quasi sempre. Se le case sono lontane, con un solo fotografo bisogna scegliere: o si documenta una parte sola, o si corre e si fotografa male da entrambe le parti.

La soluzione è avere due operatori, che è il modo in cui è costruito il metodo Smart Wedding: mentre uno è con voi, l'altro è con lo sposo. Sulla mezz'ora dall'altra parte abbiamo scritto a parte, perché è la prima che si taglia e quasi sempre a torto: trovate tutto in i preparativi dello sposo.

Trucco, capelli e fotografia: chi decide cosa

Il trucco per la fotografia non è il trucco di una serata. Cambia il fondotinta, cambia la quantità di cipria, cambia perfino quello che mettete nella pochette per i ritocchi. Alla make-up artist conviene dirlo fin dalla prova che ci saranno un fotografo e un video: le indicazioni pratiche stanno in trucco sposa e foto.

Se non avete mai fatto foto insieme, il servizio prematrimoniale serve anche a questo. Un'ora davanti alla macchina qualche settimana prima e la mattina delle nozze siete più sciolti: le prime foto della giornata non sono più quelle in cui state imparando a stare davanti a un obiettivo.

Domande che ci fanno sui preparativi

A che ora deve arrivare il fotografo?

Contate all'indietro dall'ora di uscita di casa: di solito servono dai sessanta ai novanta minuti. L'orario esatto lo fissiamo insieme quando conosciamo la scaletta della giornata e la distanza tra casa e chiesa.

Devo essere già truccata quando arrivate?

No. Meglio che il trucco sia agli ultimi passaggi: quei minuti sono tra i più belli da fotografare e servono anche a farvi abituare alla macchina prima della cerimonia.

Serve una stanza particolare?

Servono una finestra e un po' di spazio libero. Una camera piccola e ordinata rende meglio di un salone pieno di borse, valigie e asciugamani.

Fotografate anche mia madre e le mie amiche mentre si preparano?

Sì, quando sono nella stessa casa. Sono foto che entrano quasi sempre nell'album, perché in quei minuti nessuno sta posando.

Costruiamo insieme la scaletta della mattina

Diteci l'ora della cerimonia e dove vi preparate: vi diciamo a che ora conviene farci arrivare.