La sposa finestra vista porto
Newborn

Nei primi quindici giorni: quando prenotare la seduta newborn

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I primi giorni passano in fretta

Un neonato cambia faccia in una settimana. Le mani raggomitolate, il modo in cui si arrotola su un fianco, quel peso minuscolo che sta in un avambraccio: fra un mese non ci sarà più niente di tutto questo. Per questo la seduta del neonato ha una finestra così stretta.

Little Stories by Zitoli è la parte dello studio che si occupa di neonati, gravidanze e battesimi. La segue Alessia Zitoli, e si lavora in un modo molto diverso da un matrimonio: piano, quasi in silenzio, con i tempi del bambino e non con i nostri.

Qui trovate quando si fa, come si svolge davvero una seduta e che cosa succede se il piccolo decide che oggi non si dorme. Se avete già una data presunta, potete scriverci dai contatti e ne parliamo con calma.

Quando si fa il servizio newborn?

La finestra classica sta fra il quinto e il quindicesimo giorno di vita. In quei giorni il neonato dorme profondamente, si lascia sistemare e tiene ancora le posizioni raccolte che aveva nella pancia. È il periodo che restituisce le immagini più tenere e più tipiche del genere.

Per questo la data si prenota prima del parto, indicativamente sulla data presunta, e si conferma nei primi giorni, quando siete rientrate a casa.

Se quella finestra è passata non è finita. Dopo le tre settimane il bambino sta più sveglio e si arrotola meno, ma si fotografa lo stesso: cambia il tipo di immagini, diventa più una seduta di famiglia, con voi dentro l'inquadratura. Anche a due o tre mesi si fanno servizi validi, con gli occhi aperti e i primi sorrisi.

Se siete ancora in attesa, la cosa da mettere in agenda per prima è il servizio fotografico in gravidanza: le due sedute si prenotano insieme e si tengono a poche settimane di distanza.

Il sonno dei primi giorni

Uno scatto di Alessia, dai servizi appena consegnati.

Neonato avvolto che dorme su fondo chiaro

Come si svolge una seduta?

Si comincia tardi la mattina, quando la casa è calda e la luce entra piena dalle finestre. Non usiamo luci forti: una finestra grande basta e non disturba il sonno.

La prima mezz'ora non si fotografa quasi. Si allatta, si cambia, si aspetta che il piccolo si addormenti davvero. Poi si lavora a piccoli blocchi: qualche posizione raccolta, una pausa, i dettagli delle mani e dei piedi, un'altra pausa, e alla fine le foto con voi.

Una seduta è lunga, molto più lunga di un servizio in studio qualunque, perché la maggior parte del tempo è del bambino e non nostro. Il tempo passa senza accorgersene. Chi ha già altri figli può tenerli in casa: entrano volentieri in due o tre scatti e poi tornano a giocare.

Che cosa comprende e come si prenota sta nella pagina del fotografo di neonati a Trani.

Che cosa serve preparare in casa

Poche cose, tutte semplici.

Una stanza calda

Un neonato senza vestiti ha bisogno di più caldo di voi. Si alza il riscaldamento o si accende una stufetta: la stanza deve essere più calda di come la terreste per voi. Se il piccolo ha freddo non dorme, e senza sonno le posizioni raccolte non vengono.

La finestra più grande che avete

Serve una stanza con luce naturale abbondante e senza sole diretto. Se in casa non c'è, non è un problema: la cerchiamo insieme quando ci sentiamo, oppure si fa in studio.

Un cambio in più di tutto

Succederà, ed è normale. Meglio avere sottomano teli, body puliti e qualcosa da mettere sotto. Quello che serve per avvolgere e sistemare il bambino lo concordiamo prima con Alessia, così non comprate niente a vuoto.

Un oggetto vostro

La copertina fatta dalla nonna, il ciuccio, una vecchia tutina di famiglia. Sono le foto che fra vent'anni guarderete per prime.

E se il bambino piange tutto il tempo?

Capita, e non è un problema. È esattamente il motivo per cui una seduta newborn è così lunga: il tempo serve a questo.

Quando piange ci si ferma. Si allatta, si prende in braccio, si aspetta. Nessuna foto vale un bambino che sta male e nessuna posizione si forza mai. Le pose più elaborate che si vedono in giro si costruiscono con due mani sempre appoggiate, e quello che sembra un neonato in equilibrio da solo è quasi sempre la somma di due scatti, non un rischio vero.

Se il piccolo proprio non ne vuole sapere, si riprende un altro giorno. È già successo e succederà ancora. Non ve lo faremo pesare.

Le foto con voi dentro

Genitori e figli, dagli album di Little Stories.

Genitori con due gemelle in braccio

Dopo i primi giorni: le foto di famiglia

La seduta non finisce con il neonato addormentato. La seconda parte è vostra: voi tre insieme, le mani che lo tengono, il fratello grande che lo guarda con sospetto.

Sono le foto che invecchiano meglio. A distanza di anni le posizioni raccolte fanno tenerezza, ma quelle che si guardano più spesso sono le facce di chi c'era.

Chi vuole continuare il racconto prosegue con il battesimo, il primo giorno in cui la famiglia intera si ritrova intorno al bambino. Come si svolge, momento per momento, lo raccontiamo nell'articolo sul reportage del battesimo.

Gli scatti di Alessia

Maternità, neonati e famiglia: le fotografie sono sue, dal lavoro di ogni giorno.

Neonato avvolto che dorme su fondo chiaroGenitori con due gemelle in braccioRitratto in gravidanza controluce al tramonto sulla spiaggiaCoppia in attesa in bianco e nero, mani sul pancioneCoppia in attesa fronte contro fronte, bianco e neroCoppia in attesa a passeggio sulla spiaggiaCoppia in attesa sulla spiaggia al tramontoCoppia in attesa seduta in studio, luce morbidaRitratto in gravidanza in studio con abito di pizzo

Domande frequenti sul newborn

Meglio a casa o in studio?

A casa se avete una stanza luminosa: il piccolo resta nel suo ambiente e le foto hanno dentro le vostre cose. In studio se la luce di casa è poca o se in quei giorni preferite non avere nessuno fra i piedi. La qualità non cambia, cambia il carattere delle immagini.

Quando bisogna prenotare?

Durante la gravidanza, indicativamente intorno al settimo mese. Si blocca la settimana intorno alla data presunta e poi si aggiusta quando il bambino arriva. Prenotare dopo il parto si può, ma la finestra buona è breve e non sempre c'è posto.

Si può fare anche con i gemelli?

Sì, con più tempo e con due paia di mani in più. Si fotografano prima insieme, finché dormono tutti e due, poi uno alla volta.

Quante foto si ricevono?

Non promettiamo un numero: dipende da quanto il bambino collabora e da quante situazioni riusciamo a costruire senza forzare nulla. Quello che possiamo dire è che le immagini consegnate sono lavorate una per una, non uno scarico integrale della giornata.

Little Stories by Zitoli

Se aspettate un bambino, scriveteci la data presunta: teniamo libera la settimana giusta e ci risentiamo appena nasce, senza impegno.