
Un matrimonio in primavera in Puglia: quello che il meteo non vi dice
Aprile, maggio, inizio giugno
La stagione più bella e la meno prevedibile
Aprile, maggio e la prima metà di giugno sono i mesi in cui la Puglia dà il meglio: campagna verde, giornate lunghe, temperature che permettono di stare fuori dalla mattina alla sera. È il periodo che quasi tutte le coppie vorrebbero.
C'è un però, e chi si sposa in primavera lo scopre nei giorni prima: il tempo cambia idea. Una settimana di sole e poi un fronte che arriva il venerdì. Il vento che si alza alle cinque del pomeriggio senza preavviso. La temperatura che alle otto di sera scende all'improvviso e tutti cercano una giacca.
Nessuna di queste cose rovina le fotografie. Le cambia. Qui trovate come le affrontiamo, dal vento tra i capelli ai fiori che a maggio in Puglia sono dappertutto.
Perché la primavera è la stagione più imprevedibile?
Il problema non è la pioggia, è la variabilità. D'estate sapete come sarà la giornata: sole, caldo, tramonto tardi. D'inverno sapete che la luce finisce presto. In primavera potete avere quattro condizioni diverse nello stesso pomeriggio, e la scaletta va tenuta un po' morbida.
Per chi fotografa è la stagione che richiede più attenzione e, allo stesso tempo, quella che regala le immagini migliori. Un cielo mosso vale dieci volte un cielo azzurro piatto. Le nuvole sono la fonte di luce più grande che esista: sotto un cielo coperto di maggio i volti sono morbidi, senza ombre dure e senza occhi socchiusi.
Quindi la regola che diamo alle coppie è semplice. Non guardate le previsioni per sapere se sarà una bella giornata. Guardatele per decidere a che ora spostare i ritratti.

Il vento rovina l'acconciatura o aiuta le foto?
Tutte e due le cose. In primavera in Puglia il vento si alza quasi ogni pomeriggio, sulla costa più che nell'entroterra. Sull'acconciatura e sul velo fa danni veri: dopo mezz'ora all'aperto la sposa non è più come è uscita dalla stanza.
Nelle fotografie, però, il vento è quasi sempre un regalo. Un velo che si apre, l'abito che si muove, i capelli che attraversano il viso: sono le immagini che poi scegliete per prime, perché dentro c'è il movimento e non la posa.
Il modo di conviverci è pratico: prima i ritratti più composti, quando l'acconciatura è fresca, poi quelli in cui il vento lavora per noi. È uno dei motivi per cui la scaletta la costruiamo insieme a voi, come spieghiamo in come lavoriamo.
Cinque cose da decidere prima, se vi sposate in primavera
Nessuna costa niente, tutte si vedono nelle fotografie.
Uno scialle scelto insieme all'abito
Alle otto di sera di aprile la temperatura scende in fretta. Uno scialle bello entra nelle immagini invece di rovinarle. Un giubbotto preso in prestito da un invitato, no.
Un'acconciatura che regga il vento
Chiedete alla parrucchiera qualcosa che tenga fuori, non solo davanti allo specchio. Se il velo è lungo va fissato in due punti, altrimenti al primo colpo di vento se ne va per conto suo.
L'allergia esiste e si vede
Maggio in Puglia è il mese dei pollini. Se uno di voi due ne soffre, portate quello che vi serve e ditecelo: gli occhi arrossati si notano nei primi piani e non si tolgono in post produzione.
Un'alternativa al coperto
Non serve un piano complicato, serve saperlo prima: un portico, una sala con finestre, un ingresso ampio. Quello che succede se piove davvero lo raccontiamo in matrimonio con la pioggia.
Mezz'ora libera prima del tramonto
In aprile il sole va giù verso le otto di sera, a fine maggio quasi mezz'ora dopo. Tenete libera la mezz'ora precedente e non riempitela di discorsi, brindisi o foto di gruppo.
I fiori: quelli veri durano meno di quanto pensate
In primavera i fiori sono ovunque e questo cambia le fotografie in meglio: il bouquet non è più l'unico colore dell'immagine. Le campagne intorno a Trani e ad Andria in aprile sono verdi e piene, e in un ritratto la differenza si vede al primo sguardo.
Due avvertenze pratiche. La prima riguarda il paesaggio: il verde della Murgia dura poco, a metà giugno il grano è già tagliato e tutto diventa dorato, che è un'altra cosa e va saputo prima. Se avete scelto maggio per il verde avete scelto bene, e se la vostra location è di campagna trovate il resto nella pagina sul matrimonio in masseria.
La seconda riguarda gli allestimenti floreali: al sole diretto di maggio, dopo tre ore, cedono. Se il fioraio propone un arco all'aperto per una cerimonia delle 17, chiedete che venga montato il più tardi possibile.
E se volete fotografie con i fiori senza dipendere dal giorno del matrimonio, il servizio prematrimoniale in aprile lavora con quello che c'è solo in quelle settimane: campi in fiore, giornate lunghe, nessun orario da rispettare.
L'aperitivo all'aperto: la parte che la primavera vi regala
In primavera l'aperitivo si fa davvero fuori, e per un reportage è la mezz'ora più ricca della giornata: le persone si muovono, si cercano, si abbracciano. Ad agosto, alle cinque del pomeriggio, la stessa mezz'ora si svolge dentro con l'aria condizionata, e buona parte di quelle immagini non nasce proprio.
Un consiglio da girare al ristorante: non concentrate tutto sotto un gazebo scuro. Un gazebo chiuso in cima crea un'ombra netta sui volti e obbliga a usare il flash su gente che sta chiacchierando, che è il modo più rapido per interrompere proprio quello che stiamo fotografando.
Un prato, un cortile, il lato in ombra di un muro: la luce di aprile alle sei di sera fa tutto il resto da sola.

Domande frequenti sui matrimoni di primavera
Meglio aprile o maggio?
Maggio ha giornate più lunghe e campagne ancora verdi, aprile ha più probabilità di pioggia ma anche cieli più interessanti. Da fotografi non abbiamo una preferenza netta: scegliete la data in base alla location e agli invitati, poi la giornata la costruiamo intorno alla luce che ci sarà.
Quanti giorni prima ha senso guardare il meteo?
Tre giorni prima è utile, sette no. Nella settimana prima ci sentiamo comunque per rivedere gli orari e, se serve, spostiamo la mezz'ora dei ritratti. La cerimonia non si tocca mai: si adatta tutto il resto.
Il vento rovina le foto di gruppo?
Le rende più corte. Con il vento forte le foto di gruppo si fanno in un punto riparato e in pochi minuti, altrimenti si vede la fatica sul viso di tutti, a partire dalle signore con i capelli appena fatti.
Ci si può sposare in spiaggia a maggio?
Sì, con due avvertenze: l'acqua è ancora fredda e sulla costa il vento di primavera è più costante che d'estate. La pagina sul matrimonio in spiaggia spiega come lavoriamo con il vento e perché in riva al mare comanda l'orario.
Una data di primavera e un cielo che decide all'ultimo
Raccontateci dove vi sposate: prepariamo insieme la scaletta e il piano per il vento.





